Quei de Brugora

Siamo un gruppo di brugoresi che dal 1992 hanno ripristinato la festa di Brugora, piccola frazione di Besana in Brianza in provincia di Milano. 
Un tempo gli abitanti di Brugora erano numerosi e la festa dei SS. Pietro e Paolo (29 giugno) era molto sentita e vissuta con partecipazione anche dalla gente dei paesi vicini. Il calo della popolazione ha fatto in modo che questa festa perdesse l’importanza iniziale. Da parte dei pochi abitanti e da chi, per vari motivi, pur non abitandoci più si sente legato a Brugora, è nata la volontà  di riproporre questa festa, cercando di riportare in auge le tradizioni di un tempo: il “balon che brusa”, il “padiglione esterno” e la musica della “radiola”. 
 

La S. Messa solenne in onore dei SS. Pietro e Paolo ha inizio col ”balon che brusa” (pallone che brucia, struttura in ferro sferica ricoperta di ovatta che viene bruciata dal celebrante) simbolo del martirio di questi santi.

All’ esterno della chiesa viene costruito il “padiglione ” (struttura in legno che funge da paramento e da prolungamento della chiesa per accogliere i fedeli che numerosi partecipano alle funzioni religiose). 
La musica della radiola è sostituita da serate di canti popolari, canti gospel, ballo liscio, latino americano, ecc. 

La Frazione

Brugora, la cui vita è stata sempre legata al complesso benedettino fondato nel dicembre 1102 per opera della famiglia Casati, ora divenuta Casa di Riposo ”G. Scola”, ha origini probabilmente più antiche. Alcuni autori storici indicano che il nome Brugora, d’origine celtica, derivi dai termini: Bruig (villaggio) o Brugh (brughiera, erica); lo troviamo indicato anche in una cartina della Brianza romana. Nel 1648 era un borgo che contava 5 fuochi, circa 20-30 persone. Per molti anni Brugora aveva un tronco di strada che da un lato arrivava alla parrocchia di Monte, mentre dall’altra passava per la valle,ma il torrente Pegorino in piena, che scorreva nei boschi, spesso non permetteva il collegamento con Correzzana e le cascine vicine. Intorno al 1960, anno di maggior densità abitativa, Brugora contava circa 200 residenti. Successivamente molti brugoresi si sono trasferiti altrove o nelle vicinanze, ma le radici e la forte tradizione del borgo li porta spesso a tornare a Brugora, soprattutto in occasione della festa dei SS. Pietro e Paolo ai quali è dedicata la chiesa. Col passare degli anni Brugora è rimasta, comunque, una piccola realtà immersa nella campagna, dove la passione per il lavoro dei campi è stata tramandata da generazioni in generazioni ed è sempre stato legata alla Casa di Riposo G. Scola proprietaria delle terre circostanti che dava in affitto da coltivare agli abitanti-agricoltori di Brugora. Questo riscoprire la genuina semplicità del mondo contadino è lo spirito che anima la festa popolare e paesana che da diversi anni è fatta rivivere a Brugora e che richiama molte persone dai paesi vicini.

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Associazione SS Pietro e Paolo - Brugora